Chiede l’uomo: come riaccendere la passione?

Chiede l’uomo: come riaccendere la passione?

I nostri rapporti sono rari

Massimo: Convivo con la mia ragazza Laura da tre anni. Le voglio un bene dell’anima ma ultimamente, cioè da 8-9 mesi, l’attrazione sessuale é molto diminuita e mi manca lo stimolo o la fantasia. Direi che abbiamo un rapporto 1 o 2 volte al mese circa. Comunque é un rapporto intenso, ma purtroppo raro; questo fisiologicamente non pesa tanto a me, anche perché io vado a cercare rapporti occasionali fuori casa, come ho sempre fatto, ma noto che alla Laura manca, anche se lei non mi chiede niente. Mi da una grande pena, e per questo prego Dio di stimolarmi verso di Lei, perché tengo troppo al nostro rapporto. Cosa ne pensi?

Elmar: Nel momento in cui tu desideri fare l’amore con Laura perché pensi che manca a lei, e non perché percepisci lo stimolo dentro di te, il desiderio è destinato a diminuire. Il corpo non risponde con passione finché il desiderio non parte veramente da te. Fare l’amore per accontentare il partner è tra i modi più efficaci per uccidere il desiderio.

Mia moglie è addormentata dalle passioni

James: Siamo una coppia di trent’anni. Mia moglie, spesso, si dimentica di amarmi, come addormentata dalle passioni. Io, invece, vado sempre in cerca di sensazioni forti e coinvolgenti, almeno nei desideri, e temo la noia e la routine. Eppure mi sembra di essere attento nei suoi confronti, quasi più che nei miei. Inoltre provo difficoltà a manifestare liberamente i miei desideri, come se dovessi vergognarmene. La mia domanda è: fino a che punto i desideri e la passione devono fermarsi di fronte alle esigenze dell’altro? Il rispetto fino a dove deve giungere nel rapporto di coppia? E se è davvero impossibile cambiar la situazione, fermo restando che il rapporto ha ben altre basi, molto solide e belle, come comportarsi?
Occorre dire, in verità, che mia moglie sente molto l’esigenza di aprirsi, anche attraverso la “vostra” pratica. E’ molto curiosa e desiderosa di capire il suo corpo e l’arte di amare. Ma forse “chi nasce tondo, non può morire quadrato” e la volontà non sempre può far tutto.

Elmar: Caro James, la tensione esterna tra te che cerchi delle sensazioni forti e tua moglie “addormentata nelle passioni” si riflette in una analoga tensione in te: tra la voglia di chiederle e la vergogna di chiederle. Una volta che hai risolto la tensione tra te e te, la tensione tra te e tua moglie si risolverà da sola. Se invece insisti sulla prima, il rischio di litigare aumenta, perché è più facile proiettare una tensione interna sul rapporto che risolverla in se stesso. Su queste dinamiche di coppia trovi molte indicazioni nel nostro libro Tantra per due.
I desideri non si devono mai fermare di fronte alle esigenze dell’altro, altrimenti la coppia si addormenta. Ma una cosa è mantenere vivo il desiderio, un’altra cosa è metterlo in pratica. Il rispetto implica anche rispettare i desideri dell’altro che non combaciano con i tuoi, forse non li realizzi praticamente ma li rispetti.In questo senso puoi prenderti una 1/2 ora e iniziare un dialogo con tua moglie con questo tono:

Senti cara, ti voglio parlare di una cosa importante. Mi vergogno di chiedertelo, ma per me è un desiderio importante. Per me la nostra vita di coppia è diventata troppo di routine e ho bisogno di sensazioni forti.
Per ora voglio comunicartelo indipendentemente dal fatto che poi lo mettiamo in pratica o no, almeno lo voglio dire per sapere che ho fatto la mia parte del prendermi le responsabilità per i miei desideri.

In questo modo non imponi nulla a tua moglie ma glielo comunichi e ti liberi dal peso di dover trattenere i tuoi desideri. Puoi anche invitarla a esprimere i suoi desideri, sicuramente ne avrà. Poi sarà lei a decidere cosa ti vuole dire dei suoi e forse da questo dialogo nasce una terza cosa, che non è né il tuo né il suo desiderio, che potete realizzare insieme.

Mia moglie è troppo passiva

Dario: Mia moglie quando facciamo sesso partecipa passivamente ma sono convinto che fa così perché le è stato imposto. A me piacerebbe che fosse molto più partecipe e mi piacerebbe anche praticare lo scambio di coppia. Cosa devo fare?

Elmar: Prima di tutto chiedi a tua moglie, perché “partecipa passivamente”. O meglio: come percepisce lei l’atto sessuale? Talvolta ciò che per un partner è passivo per l’altro è già molto intenso e spesso ci facciamo un’idea del partner che è diversa dal suo vissuto.
Poi puoi chiarire con lei cosa intendi per “più partecipe” che può significare tante cose, come ad esempio: più movimenti attivi, più sentimento, iniziare per prima, toccarti di più, eccitarti in un certo modo (quale?), gemere, arrivare all’orgasmo, parlarti di come sta…
Prendetevi almeno 20 minuti per parlare della vostra sessualità e prendi le sue parole sul serio anche in quei momenti che fra te e te pensi che sia diverso. Perciò è meglio che in questi 20 minuti tu parli soltanto di te e lei soltanto di sé, senza interpretare l’altro.
Poi ci possiamo risentire.

Ci piacerebbe ritornare ad amarci

Paolo: Io e la mia futura moglie, abbiamo problemi di coppia, non abbiamo più quel feeling di una volta, abbiamo provato in mille modi ma i problemi si manifestano sempre. Abbiamo letto molte recensioni sul tantra e siamo convinti che ci possa dare un aiuto, ci piacerebbe ritornare ad amarci.
Ormai per noi il sesso è diventato una routine, la maggior parte delle volte proviamo fastidio, rabbia e risentimento. Ci accorgiamo di avere questi problemi, ma è difficile superarli. Non sappiamo dove rivolgerci per iniziare.

Michaela: Ciao Paolo e Daniela. Prima che veniate a un corso potreste già fare un po’ di luce sulla vostra problematica rispondendoci ad alcune domande:

  • Da quanto tempo state insieme?
  • Quali mille modi avete provato finora?
  • Chi di voi prova fastidio, rabbia e risentimento? Tu o Daniela o tutti e due?
  • Cosa esattamente cercate? Desiderio, eccitazione, sentimenti, amore, orgasmo, comunione, emozioni in generale…?

Paolo: Grazie mille per la risposta. Innanzitutto io e Daniela stiamo insieme da 3 anni, abbiamo provato a rilassarci, cercare di non addossarci le colpe reciprocamente, abbiamo provato a prenderci dei giorni di riposo, siamo andati in diversi posti per cercare l’intimità che ormai ci manca. È un fastidio e risentimento reciproco, troviamo mille scuse, ad esempio quella dei preliminari, ” tu vuoi solo fare sesso, ti interessa la penetrazione e basta” oppure “tu non hai più quella passione di una volta, sei diventata ostile” ecc. Nel sesso abbiamo sempre cercato amore, abbiamo vissuto il sesso come un cammino che ci ha portato piano piano a conoscerci e ad amarci, ora invece abbiamo perso questo feeling e la voglia di stare insieme.

Michaela: Da quello che mi raccontate, ho l’impressione, che non si tratti di un problema sessuale, ma piuttosto che il sesso sia diventato il campo di battaglia per una difficoltà che avete di essere intimi e di nutrire e mantenere il vostro amore.
Se il sesso una volta era una fonte di amore, ora può di nuovo diventare il terreno sul quale fare il prossimo passo verso una ricostruzione dei vostri affetti.
Vi consiglio di leggere i primi due capitoli di Tantra per due, di fare alcuni esercizi descritti nei capitoli successivi e di dirmi quali di questi esercizi trovate facili e quali difficili. Così, quando ci incontreremo, vi potrò dare dei consigli più specifici e potremo lavorare su tutti quegli ostacoli che vi rendono la vita difficile in questo periodo.

Tutti e due ci desideriamo, ma ci scontriamo nei preliminari

Patrizio: Ciao Elmar, dopo aver partecipato a Ardore nel cuore insieme a mia moglie ci siamo iscritti al training che inizierà in settembre e ti chiedo, cosa possiamo fare in questi mesi di attesa prima della serie di corsi? Abbiamo difficoltà nell’approccio, nei preliminari e questo ci porta qualche volta a non fare l’amore anche se entrambi lo desideriamo. Desidero fare qualcosa e non restare solo in attesa. Ti ringrazio qualunque sia la tua risposta (compreso il silenzio, altrettanto significativo, ho imparato).

Elmar: Ciao Patrizio, ok, ambedue avete desiderio, questo è un buon punto di partenza. Siccome il desiderio porta nella sua natura una pulsione verso lo stato desiderato, che nel vostro caso non avviene, vedrei come prossimo passo scoprire quale ostacolo si è messo tra il desiderio e l’impulso di “seguire il desiderio”. Scoperto questo, il passo successivo sarà quello di rimuovere o scavalcare l’ostacolo. Una domanda a te: con quale ritmo iniziate i preliminari: col ritmo fluido o staccato?

Patrizio: Il mio ritmo iniziale è qualche volta fluido altre volte staccato.
Ieri sera io avevo voglia di fare l’amore ma era tardi (le 23.00), lei no perché era tardi. Io avevo timore che mi dicesse di no, ma ho comunque allontanato questa paura e ho iniziato ad accarezzarla. Quando eravamo già nel letto seminudi, mi ha detto con rabbia che si è sentita l’ultima cosa della giornata, e che voleva dirmi di no già dai preliminari, ma si sente in difficoltà ogni volta a dirmi di no. Io mi sento respinto, perché spesso mi dice di no. Non riesco ad uscire da questa trappola e lo vorrei tanto.

Elmar: Ciao Patrizio, ora siete entrati nella lotta della difesa caratteriale, dove potete continuare a ferirvi reciprocamente all’infinito. Oppure potete riconoscere le vostre ansie: la tua di essere abbandonato e la sua di essere invasa. Tracciate quei cerchi con le mani (senza gesso) come lo abbiamo fatto al corso, lasciati sentire il cerchio corporeamente e ben centrato nel tuo cerchio inizia a parlare del tuo (e lei quando tocca a lei, del suo) bisogno. Quando sarete in contatto con il bisogno, le cose saranno più facili.
Se anche da questo luogo interiore, dove sei centrato in te e connesso con il bisogno anziché con la difesa, non è ancora possibile scivolare in un approccio fluido, allora potete come soluzione di riserva fare un accordo di questo tipo: una volta lo facciamo come piace a te e la prossima come piace a me.

Patrizio: Grazie mille, per ora ha funzionato, ci vediamo al corso Comprendersi nel corpo.


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