Relazione di coppia e difficoltà

Relazione di coppia e difficoltà

Mi preoccupa invitare mio marito al corso

Giuliana: Una parte di me attende con curiosità e piacere di partecipare al corso Ardore nel cuore, un’altra parte si preoccupa per ciò che succederà al mio compagno. Ho paura che non capisca e pensi “male” di me, che l’ho convinto (o costretto) a seguirmi.

Michaela: Cara Giuliana, mi ricordo che questo era il tuo timore già quando ci siamo incontrati l’altra volta. Il tuo compagno attualmente pensa male di te? Quanto peggio potrebbe ancora pensare? Lo hai verificato, gli hai chiesto se si sente veramente costretto, o ti fai la domanda e la risposta da sola?
Quando scopri in te un pensiero del tipo “So cosa lui vuole da me, perciò non glielo chiedo nemmeno” oppure “Questa cosa non glielo chiedo, tanto so già cosa mi risponde” significa che:
a) interrompi la comunicazione con lui;
b) ti illudi di conoscere tuo marito meglio di quanto lui conosca se stesso;
c) anticipando la sua risposta in base ai discorsi fatti nel passato, non gli dai la possibilità che ti possa rispondere in modo diverso. Se lui nel frattempo fosse cambiato, non ti accorgeresti nemmeno. Alla fine, gli potresti fare il classico rimprovero “Tu mi dici sempre le stesse cose, non cambi mai”.
Prova a chiedere semplicemente a tuo marito se vuole venire con te al corso di agosto. Poi prendi per buona la sua risposta senza aggiungere le tue interpretazioni. Successivamente gli puoi chiedere cosa pensa di te e di nuovo credi alle sue parole. In fondo è così semplice come chiedere “Vuoi mangiare un gelato insieme a me?”. Finora sei stata tu a complicare le cose, non tuo marito. Lui non sa nemmeno che vuoi fare il corso con lui.

La mia ragazza è difficile, ingrata e cambia spesso idea

Stefano: Ho 31 anni e vivo a Treviso, di carattere sono molto sensibile, apprensivo e teso. Visto che nessuno da un anno riesce a risolvere il mio problema, vi chiedo cortesemente di leggere la mia lunga lettera.
Un anno fa sono tornato assieme alla mia ex ragazza che nella precedente separazione mi ha fatto soffrire in maniera indescrivibile. Questa ragazza è molto instabile e continua a creare nella mia vita continui cambiamenti, sconvolgimenti e situazioni stressanti. Proprio per questo i miei genitori hanno creato una condizione ancora più stressante, poiché lei voleva che andassimo a vivere insieme, perché con i suoi non ne poteva più. Io, per non perderla, ho preso la difficilissima decisione di andare a vivere con lei, facendo soffrire incredibilmente i miei genitori, ai quali tengo moltissimo. Siamo andati a vivere assieme dopo un trasloco faticoso e infinite discussioni coi miei genitori, ristrettezze economiche, perdita di molti amici. In seguito ho cominciato ad avere problemi di lavoro, poiché il nuovo direttore non mi coinvolgeva nella vita aziendale e ho cominciato a sentirmi profondamente escluso.
Speravo che la mia ragazza cogliesse quest’occasione per vivere una nuova vita di fianco ad una persona che la amava tantissimo.…, ma così non è stato. Io ho sempre considerato particolarmente importante la vita sessuale all’interno della coppia e lei anche, ma da quando siamo andati a vivere assieme, ha cominciato a non aver più voglia di fare l’amore. Lei non manteneva le promesse che faceva e abbiamo cominciato a litigare spesso.
Poche settimane dopo durante un rapporto sessuale, al momento dell’eiaculazione ho avvertito un forte e pungente dolore alla base del pene che è proseguito anche nei giorni successivi. Dopo aver fatto molte visite specialistiche negative, reputo che il mio dolore cronico possa essere un problema psicosomatico. Non so veramente più cosa fare, sono stremato! Non ce n’è una che mi vada dritta in questo periodo!
Ora, ho lasciato questa ragazza da tre giorni poiché non ho sopportato l’ennesimo voltabandiera. Dopo avermi “strappato” dalla mia famiglia, vuole andare nuovamente a vivere da sola, ma io questa volta non l’ho voluta più seguire. Dopo tutti i sacrifici e le sofferenze affrontate per vivere con lei, giunto a un limite, l’ho lasciata.

Elmar: Io non sono un medico, ma se diversi specialisti non hanno trovato alcuna patologia organica, seguire la traccia psicosomatica può essere una buona pista, che però devi seguire con un medico specializzato in medicina psicosomatica. Per quanto riguarda i tuoi rapporti, noto che badi molto agli altri e cerchi di accontentare tutti: la ragazza, i genitori, l’azienda, finendo nell’inferno, perché ognuno vuole qualcosa da te.
La ricerca cambia nel momento in cui inizi a badare a te stesso, quando inizi a chiederti: cosa faccio per stare bene? Quali sono i miei obiettivi nel lavoro? Cosa mi soddisfa nella relazione intima? Cosa posso dare a una ragazza e cosa pretendo in cambio?
Il corso Comprendersi nel corpo è specifico su questi problemi, comprende tra l’altro anche un esercizio per rilassare la zona pelvica e il bacino. Le due cose, il “badare troppo agli altri” e il “fastidio nelle pelvi” sono più collegati di quanto pensi. Prenditi cura del tuo piacere!

I miei genitori sono contrari che io conviva con il mio fidanzato

Lidia: Sono una ragazza bolognese che da 2 anni si è trasferita ad Alessandria dove convivo con un uomo con cui ho un perfetto feeling. Mia madre è venuta qui poche volte, mio padre ha rifiutato l’idea di avermi lontana ed entrambi, nelle rare telefonate che mi fanno, mi punzecchiano. Molto spesso io mi sento in colpa e questo ha fatto di me uno straccio. Verso il mio compagno ho degli strani risentimenti, spesso non voglio avere rapporti sessuali nonostante mi soddisfi, mi privo d’ogni tipo d’amore e affetto, vedo tutto nero. Quando sono serena sono piacevole e simpatica, ma quando cado nella depressione più acuta, non mi va bene niente. Vorrei ritrovarmi e ritrovare il mio rapporto con lui. Il tantra potrebbe essere uno strumento per capire meglio?

Elmar: Cara Lidia, leggendo le tue righe, la connessione tra i due problemi (con i genitori e con il fidanzato) mi pare ovvia: quando i genitori sono contrari al tuo trasferimento volendoti trattenere con loro, tu rifletti questa situazione sulla tua relazione. Disturba la tua storia in modo proporzionale alla colpa che credi di avere per essere andata via. L’origine di questo senso di colpa è da capire un po’ meglio: in che modo ti senti legata ai genitori? Quale buco stai coprendo nella loro vita? Com’è il rapporto tra loro? In che modo rispondi ai loro bisogni dei quali, probabilmente, nessuno è cosciente?
Ti possiamo fornire degli strumenti per capire meglio i vari rapporti: il primo con te stessa, il secondo con i genitori, il terzo con il tuo compagno. Abbiamo un corso I mostri interiori, che tratta esattamente questa tematica. E’ un corso molto intenso, perciò se decidi di partecipare, è consigliabile per te aver fatto prima almeno uno dei corsi introduttivi.

La mia ragazza ha incontrato l’ex fidanzato. Ora non è più come prima.

Sebastiano: Da circa due mesi frequento una ragazza e tutto era meravigliosamente bello fino a lunedì, quando ha rincontrato il suo ex fidanzato per restituirsi i regali fatti tra di loro. Durante la conversazione mi ha raccontato che hanno pianto nostalgicamente gli eventi trascorsi insieme, e c’è scappato un bacio, anche se lei afferma che non sia stato passionale. Da due giorni tutto è cambiato, lei è confusa e vuole capire cosa prova per me e per lui. Com’ è possibile! Lei ha detto che è fortemente convinta dell’amore che prova per me, allora su cosa deve riflettere? Temo che sia un modo “soft” per “sbarazzarsi” di me, sento che tornerà con lui, altrimenti non avrebbe avuto la necessità di mettere in dubbio sentimenti così forti, come li prova nei miei confronti.
Mi ha chiesto due mesi di tempo per riflettere e io ho risposto “ok”. Come posso agire? Cerco di starle vicino senza aumentare la confusione? Allo stesso tempo convivo con la paura di perderla, perché quello che provo per lei è forte.

Elmar: Ciao Sebastiano, l’addio da una persona che si è amata, provoca sempre una grande quantità di emozioni, di nostalgia, di apprezzamenti su ciò che è stato, ecc. Tutti i sentimenti non vissuti, le domande non fatte, i temi inconclusi tornano a galla. Il fatto che durante lo scambio dei regali sia successo questo non è illogico, è naturale.
Per te non resta altro che attendere i suoi processi: lasciarla concludere la relazione con lui e aspettare finché sia di nuovo aperta a te. Meno interferisci tu, più alta sarà la probabilità che diventi veramente una sua decisione. Se le stai troppo addosso, rischi che non concluda l’addio con l’altro, ma che faccia un compromesso tra le esigenze proprie, le tue e quelle dell’ex. Puoi trovare molte informazioni su queste dinamiche dell’amore nel libro Tantra per due.


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