counseling e lavoro

Questo corso non è una formazione in tantra (che è una via spirituale), ma in counseling relazionale (oppure counselling relazionale), cioè una disciplina che potrà arricchire la tua vita professionale, se le relazioni umane e la comunicazione sono aspetti importanti nel tuo lavoro.

Mentre il tantra, dal punto di vista culturale e commerciale costituisce una piccolissima nicchia (gli insegnanti di tantra in Italia si possono contare su due mani), il counseling è una disciplina diffusa in molte aree lavorative private e pubbliche; e si sta diffondendo sempre di più perché le persone, le coppie e le organizzazioni richiedono un maggior sostegno nei loro cambiamenti personali e interpersonali, specialmente nell’ambito della comunicazione e nella gestione delle relazioni.

Rispetto al training di tantra la formazione in counseling è meno centrata sulla relazione uomo-donna o sulla sessualità, ma sulle relazioni in generale. Perciò è, in prima linea, orientata verso persone che nel loro lavoro hanno a che fare con le emozioni e le scelte personali dei loro clienti, come:

  • medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali, mediatori familiari e altre professioni di sostegno
  • insegnanti di scuola, trainers, animatori
  • dirigenti, consulenti, coaches, legali,
  • operatori del benessere come: yoga, shiatsu, danza, terapie naturali
  • altre professioni nelle quali la relazione personale è una componente importante.

Al di là del target più stretto, sentiamo spesso dai nostri allievi che approfittano dei corsi, non perché i metodi insegnati siano specifici per la loro professione, ma perché imparano a comunicare meglio con i clienti e i collaboratori, a essere più in pace con se stessi al lavoro, a de-frammentare velocemente quando sono in crisi, a essere connessi con il proprio sé e i desideri profondi mentre sono in contatto con la gente.

Perciò puoi prendere in considerazione:

  • se fai il venditore non impari tecniche persuasive, ma a essere più coerente nel tuo linguaggio corporeo e a osservare come i clienti risponderanno di conseguenza
  • se sei mamma, non impari a educare i tuoi figli, ma a educare te stessa sul piano affettivo, per scoprire che l’educazione dei figli poi va quasi da sola
  • se dirigi un impresa o un’organizzazione, non impari la gestione nel senso tecnico, ma a impostare le tue scelte aziendali rispetto a ciò che vuoi veramente dalla vita
  • se sei un manager o impiegato con certe responsabilità non impari a manipolare i tuoi collaboratori ma a dirigerli relazionandoti più intensamente con loro
  • se fai l’avvocato non impari la retorica per brillare in aula, ma a essere più empatico con i tuoi clienti senza identificarti con i loro problemi e a consigliarli anche sul piano umano.
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